domenica 16 marzo 2008

Nostalgia

L'odore del ferro tra le dita.
Le schegge di legno sopra i piedi.
I cursori, i led.
La pelle che vibra.
Le corde delle chitarre che avanzano.
La carta gommata gialla incollata al mixer con scritto a penna Bic ogni strumento abbreviato da una sigla.
Le luci.
Il rullante, il pungente suono del rullante. Secco.

I quattro colpi del via.
Si attacca.

7 comment(s):

capemaster ha detto...

Cosa suoni rob?
Intendo che genere...

Rob ha detto...

Un mix tra Afterhours e Marlene Kuntz con varie influenze del background di ognuno di noi.
Cose comunque nostre, in italiano.

Purtroppo però, almeno dalle mie parti, se non fai cover di Ligabue e Vasco non ti si fila nessuno.

Sai... c'han da battere le mani su "Balliamo sul mondo"...

p.s.v. ha detto...

se suonavi ed hai smesso è una roba forte da farti passare. tipo una roba tipo l'astinenza. l'unica cura è continuare a suonare. come il tossico continuare a farsi fino a morire. può fare periodi di astinenza dalle sostanze. ma alla fine ci casca. tu che c'hai la musica dentro. nel sangue. puoi solo suonare. niente di più

KETTY..... ha detto...

...mi permetto di aggiungere che a differenza della droga la musica non ti uccide, ti accompagna, come un' amica, in tutti i momenti della tua vita, difficili e non. E la cosa bella di lei è che non ti tradisce mai. Bè, cosa fai ancora qui???!!!...torna a suonare!!

Chiara ha detto...

Rob, quello che facevate era una cosa stupenda.. l'unico modo per cancellare questa nostalgia è tornare a suonare.. lo dico sempre anche ad Anto..
;)

Checco ha detto...

L'importante è che non inizi a suonare il flauto a pelle...

Antonio_Bomber ha detto...

A VOLTE MI CAPITA TRA LE MANI UN VECCHIO CD INTITOLATO "VELENO".

DOPO QUELLO SI SONO SUSSEGUITI ENORMI PASSI IN AVANTI.

FORSE PIU' MATURI.

A VOLTE DEDICO QUALCHE MINUTO DI LIBERTA' A PENSARE A CHE NOME DARE AD UNA NUOVA DEA.

PENSO AD OGNUNO DI NOI.

PENSO CHE PER ME E' UN BISOGNO.
GRANDE.

TORNIAMO A SUONARE.

Recent Comments