martedì 13 novembre 2007

Carampane fuori tempo

Ieri sera Ferrara, concerto dei Negramaro. Lo spettacolo fa parte del tour teatrale che il gruppo salentino ha intrapreso in autunno. Ho come l’idea che si tratti di un’operazione forse un po’ presuntuosa e questo presagio mi accompagna al teatro prevenuto. Una volta arrivato in galleria, dove gli unici posti rimasti all’atto della prenotazione erano su un trespolo in cui a fatica si vedeva il palco, tutto il mio scetticismo si tramuta in terrore. Orde ed orde di carampane. Ecco, io non sono abituato a questi concerti. Non sono abituato a ragazzine starnazzanti. Non si tratta d’essere superiori, si tratta d’essere reali. Proprio non riesco a guardare uno spettacolo con una che di fianco mi urla “Giulianoooo” oppure “Mi ha guardato!!! Mi ha salutato!!!”.
Comunque, ormai ero lì.
Lo spettacolo inizia con qualche canzone di Old Man River, quello di La. Fa quattro canzoni di cui la versione unplugged di Umbrella che mi è piaciuta molto. Poi i Negramaro.

Il concerto mi è piaciuto. Forse hanno un po’ esagerato inserendo un numero illimitato di strumenti ma se lo potevano permettere (paga Caterina) e forse avrei fatto lo stesso anche io al loro posto. Anzi, sicuramente. Il batterista per me resta un livello sotto gli altri ed uno stacco lo ha scagliato di brutto.

Note negative: le carampane. Ora che lo so me ne guarderò bene di tornare ad un concerto che puzza di loro presenza. Oppure dev’essere un concerto potente, dove i watt lavino via le loro urla. Di certo non poteva esserlo questo che era un unplugged. Poi, sarà stata la sfiga, ma queste erano pure stonate. Di certo fa molto piacere sentire cantare le proprie canzoni ma tutte, cazzo, tutte! Lasciateli suonare! E invece no. Via con questi cori stonati e queste mani che dopo 60-90 secondi non andavano più a tempo. Tranne quella davanti a me che a tempo non ci andava fin da subito. E ad ogni parola pronunciata era un continuo “urlettio” in sottofondo. Il vero stereotipo della carampana. E’ stato piacevole quando Giuliano(ooooo) ha intonato una strofa di Exit Music (for a film) dei Radiohead. Lo sguardo palesemente spaesato ad interrogarsi che canzone fosse, se fosse un nuovo singolo in inglese o qualche altra collaborazione con Dolores.
In conclusione, il concerto lo consiglio ma se potete prenotate anche i posti a fianco e lasciateli vuoti (anche se il prezzo del biglietto rende un po’ dura l’operazione).

2 comment(s):

hinoki84 ha detto...

Io a concerti e simili ho assistito pochissime volte, sono troppo pigro per andarci...

Capisco però la sofferenza provocata dalle "carampane"...e se c'è una cosa che mi manda in bestia me sono i battiti di mani fuori tempo...staccherei le dita a morsi !!!

Complimenti per il nuovo header ;)

Rob ha detto...

Grazie per i complimenti all'header anche su è tutto ancora un work in progress. Come sempre del resto. E' che non riesco a stare sempre con gli stessi vestiti.

Posta un commento